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Prima domenica di Quaresima 18 febbraio 2018 - Commento al Vangelo

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Gesù nel deserto

I Domenica di Quaresima - 18 febbraio 2018

Anche quest’anno abbiamo iniziato il tempo forte della Quaresima con l’austero rito dell’imposizione delle ceneri. A cosa fa riferimento il numero quaranta? Nel mondo greco indicava un traguardo della maturità umana o momenti e scansioni speciali della vita. Nell’AT il popolo di Israele liberato dalla schiavitù dell’Egitto peregrinò per quarant’anni nel deserto; Mosè s’intrattenne con Dio sul monte Sinai per quaranta giorni e quaranta notti senza mangiare e bere (Es 34, 28); Elia camminò nel deserto per raggiungere la montagna di Dio, l’Oreb, per quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare e bere (1 Re 19, 8). Nel NT il numero quaranta è legato al periodo che Gesù trascorse nel deserto senza mangiare e bere, tentato dal diavolo (Mt 4, 1-2).

Mons. Giuseppe Marciante nuovo Vescovo di Cefalù

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La presidenza diocesana dell'Azione Cattolica, il Consiglio diocesano e l'Associazione tutta accolgono con gioia la nomina di Mons. Giuseppe Marciante, fin'ora vescovo ausiliare di Roma, a Pastore della nostra diocesi di Cefalù.

Siamo profondamente grati a Papa Francesco per questo dono di grazia ricevuta. Già trepidanti per il suo arrivo, siamo certi che la sensibilità pastorale e lo spessore spirituale del nostro Vescovo, saranno linfa vera anche per la nostra Associazione.

Siamo anche grati al Signore per la guida pastorale della nostra Diocesi da parte di mons. Manzella al quale sin d'ora, con affetto, ci stringiamo attorno per salutarlo e ringraziarlo.

L'Azione Cattolica di Cefalù si raccoglie già spiritualmente per salutare il suo Pastore mostrando il suo filiale benvenuto a Mons. Marciante. In attesa di conoscerci meglio, dai grandi ai più piccoli:

1…2…3…4…5…6…Ciao Vescovo Giuseppe!

IN DIOCESI 150 ANNI PER LA CARITA’

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INIZIATIVA A FAVORE DELLA CASA DI ACCOGLIENZA "MADONNA DI GIBILMANNA"

La giornata di festa per il 150º anniversario della nascita dell’Azione Cattolica italiana ha dedicato uno spazio alla carità, iniziativa alla quale hanno aderito, con grande entusiasmo, tutte le parrocchie della Diocesi di Cefalù, donando ogni genere alimentare di prima necessità a lunga conservazione.

E’ stato un grande successo, soprattutto perché, la gente ha dimostrato spirito di solidarietà verso i meno fortunati, questo perché ha recepito il valore di questa raccolta alla quale ha dato una risposta col cuore.

Gli educatori hanno esercitato un servizio lodevole perché hanno fatto sì che tutta la comunità partecipasse in pienezza alla vita della Chiesa, che si è tradotto nello specifico nella carità verso i nostri vicini di casa, quindi nell’attenzione verso il prossimo; in linea con quanto affermato da Papa Francesco ai Vincenziani il 27 settembre scorso: “ La carità non si accontenta delle buone abitudini del passato, ma sa trasformare il presente” e quanto detto dal nostro pontefice l’AC non l’ha solo compreso, ma l’ha fatto suo mettendolo in pratica in un giorno di grande gioia.

Grazie a ciascuno per il suo contributo, nelle immagini il resoconto di quanto raccolto.

L’AC compie 150 anni: il racconto della festa diocesana

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Sono state più di 600 persone a colorare Cefalù nella giornata di ieri, tutti soci e simpatizzanti dell’Azione Cattolica provenienti dalle parrocchie della diocesi.

La festa ha preso forma già a San Francesco, nella piazza adibita alle registrazioni e all’accoglienza dei gruppi, che si è man mano colorata con l’ausilio del kit per gli aderenti contente anche un foulard e le bandiere, molte delle quali storiche, a vivacizzare il motivo blu e giallo dell’identità associativa. 

Tutte le Parrocchie hanno portato con se anche un "regalo" per questo compleanno speciale, dei generi alimentari che saranno destinati alla casa di accoglienza Maria SS. di Gibilmanna, condividendo così la gioia della festa con tutti.

Complice una giornata soleggiata, nessun intoppo ha frenato i festeggiamenti. La grande marcia verso il duomo è partita alle 10 con l’entusiasmo dei gruppi a cui è stato affidato il clima di gioia che ha caratterizzato tutto il percorso.

Presso la Villa Comunale si è svolta la prima tappa, raccontare l’origine dell’AC. Quattro personaggi piombati dal passato hanno personificato i fondatori dell’associazione, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, Armida Barelli, a cui si deve la Gioventù Femminile e Vittorio Bachelet, primo presidente unitario dell’Azione Cattolica.

Se raccontare è necessario per fare memoria del passato, custodire tale dono è l’impegno dell’AC oggi, per questo nella seconda tappa in Piazza Garibaldi, sono stati intervistati quattro testimoni attuali, che hanno risposto alle domande dei presentatori.

L’arrivo in Piazza Duomo ha regalato un emozionante effetto scenico, passo dopo passo le bandiere hanno riempito lo spazio antistante il palco.

E’ qui che il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha rivolto il suo saluto e l’augurio all’associazione, ricevendo in dono la bandiera dell’AC, simbolo della presenza attiva dell’associazione sul territorio.

A seguire, sulle note di “Ecco il nostro Sì”, ciascun presidente parrocchiale ha versato un po’ della terra proveniente dalla propria realtà in un unico vaso contente un albero di ulivo che, poco dopo, è stato donato al vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Vincenzo Manzella. E’ così che si è inteso “consegnare”, terza tappa del cammino della giornata.

Il Vescovo ha presieduto la celebrazione in una Cattedrale colma di aderenti e simpatizzanti, nonché amici sopraggiunti per l’occasione. Ospiti d’eccellenza sono stati infatti gli ex presidenti diocesani, i rappresentanti delle aggregazioni laicali, gli ex assistenti diocesani e Gandolfa David, sorella di Maria David, testimone scelto dall’AC cefaludese come figura esemplare di donna impegnata nell’Azione Cattolica.

Nel pomeriggio tutta l’attenzione è stata posta proprio sulla nostra diocesi e al forte legame tra l’associazione e la Chiesa locale: ancora seguendo la scansione del racconto, della custodia e della consegna, è stata dapprima presentata a tutti la testimone della giornata, Maria David, poi una rete di colori ha preso forma avvolgendo tutti i partecipanti, perché essere diocesi è fare rete, è mettersi a sistema attorno al Vescovo, a servizio dell’unica Chiesa. Infine, in una piccola cerimonia di consegna, sono stati assunti a simbolo il Vangelo, la regola di vita, lo Statuto e la bandiera dell’AC, ricevute dalle mani di un ragazzo, di un giovanissimo, di un giovane e di un adulto.

Inoltre all’inizio del pomeriggio sono arrivati i saluti della Delegazione Regionale di Azione Cattolica, con l’augurio di una festa che continua nella storia di ciascuno e dando appuntamento al 2 giugno prossimo per la festa regionale.

La grande macchina organizzativa ha gestito magistralmente tutti gli aspetti della giornata, rispondendo alle più svariate esigenze tecniche della presidenza diocesana e delle equipe che hanno pensato l’evento e quelle pratiche dei partecipanti di tutti settori dell’associazione: dai più piccoli agli anziani, passando per giovani ed adulti. Le parrocchie di Cefalù hanno collaborato per garantire la massima accoglienza, offrendo un’abbondante colazione e tutti i servizi del caso, dialogando con le autorità per la gestione degli spostamenti lungo Corso Ruggero e in Piazza Duomo, fronteggiando così anche i macchinosi aspetti burocratici che la manifestazione ha richiesto.

Lo sforzo congiunto delle equipe diocesane, guidate dai componenti della presidenza e dai responsabili dei vari settori, hanno arricchito la giornata di contenuti distinguendo l’Azione Cattolica e la sua festa per i 150 anni. La conclusione è stata affidata ai ringraziamenti del presidente diocesano che ha salutato tutti sulle note dell’inno #FuturoPresente.