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Quaresima 2015

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di don Francesco Lo Bianco* - Ogni anno la Quaresima è il tempo che Dio offre a ciascuno di noi per vivere una profonda esperienza di conversione e quindi, di partecipazione vera al mistero pasquale di Gesù.

Spesso però Quaresima diventa sinonimo di tristezza, di penitenza fatta solo di sofferenza, di rinunce che mortificano e non esaltano.

Papa Francesco apre il suo messaggio per questa Quaresima ricordandoci che questo tempo è innanzitutto un tempo di Grazia e quindi, un tempo di rinascita e di vera autentica gioia.

Ovviamente tutto questo non vuol dire allegria superficiale e vuota ma al contrario la pienezza di vita che solo l’ascolto della Parola di Dio può donare; quella Parola che nutre e fortifica, illumina e consola, purifica e risana, corregge e trasforma.

Dall’ascolto inevitabilmente scaturiscono il rinnovamento e la pace.

Chi ascolta il Signore che parla, contemporaneamente nella sua voce riconosce anche il grido  di chi soffre e di chi vive nel bisogno.

La voce di Dio è sempre la voce del fratello in difficoltà; forse è proprio per questo motivo che non ascoltiamo Dio che ci parla, in quanto non vogliamo lasciarci scomodare dalle nostre sicurezze e tranquillità.

La Quaresima diventi allora momento di vero cambiamento nella gioia e nelle pace che solo Dio può donare.

Ogni rinuncia, ogni sacrificio, ogni esperienza di purificazione, ogni piccola o grande privazione, allora non saranno vissuti come momenti di tristezza bensì al contrario come occasioni per condividere quanto ricevuto e per comprendere sempre più che  cosa rende veramente degna la vita di ciascuno di noi.

Auguro a me stesso e a tutti i soci dell’Azione Cattolica della nostra Chiesa cefaludense, un proficuo cammino quaresimale nella letizia, guardando a Colui che per amore ha dato se stesso per noi.

*Assistente Unitario diocesano

Festa della Pace Diocesana 2015. A Valledolmo per essere costruttori di pace

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Il momento d'animazione del pomeriggio

“Costruttori di pace” è il grido che si è alzato nella Chiesa Nuova di Valledolmo domenica 25 gennaio in occasione della Festa della Pace diocesana. Più di 600 partecipanti, una giornata soleggiata e tanto entusiasmo sono stati gli ingredienti vincenti per la riuscita del momento che quest’anno ha visto coinvolti non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie. In sede di consiglio infatti, in vista della programmazione annuale, l’appuntamento di fine gennaio era stato individuato dall’Azione Cattolica di Cefalù come momento opportuno per lanciare un forte messaggio: l’ACR è un’esperienza che coinvolge l’intera esistenza dei ragazzi, quindi anche le loro famiglie e la nostra associazione offre a tutti, anche ai grandi, anche a mamma e papà, la possibilità di un cammino condiviso. In piena sintonia con le indicazioni annuali del vescovo Manzella, anch’egli presente durante la giornata per presiedere la celebrazione eucaristica, le equipe adulti e ACR diocesana hanno pensato diversamente la festa della pace, individuando momenti comuni che potessero sottolineare tale messaggio. Nella mattinata ogni parrocchia ha potuto scattare la propria “foto di famiglia”; dopo la messa invece ai genitori è stato presentato il percorso che i propri figli compiono in ACR, con particolare riferimento al Mese della Pace e i suoi obiettivi. I ragazzi invece hanno vissuto il loro momento di catechesi attraverso giochi e attività in piazza. Il pomeriggio ha visto l’alternarsi di animazione e giochi, stavolta a misura sia di grandi che di piccoli: lo scopo della giornata voleva infatti essere quello di vivere insieme, genitori e figli, una dimensione ormai troppo spesso messa in secondo piano come il gioco.

“Grandi agli occhi di Dio”: modulo formativo per Educatori ACR

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“Grandi agli occhi di Dio” è stato il secondo appuntamento dell’anno per gli educatori ACR della diocesi di Cefalù. Tra le date consegnate solo qualche mese fa alle parrocchie infatti, il 28 dicembre è stato pensato per dare occasione a quanti avessero accolto l’invito di trascorrere una giornata, durante il periodo natalizio, dedicata alla propria formazione. Essendo inserito all’interno di un percorso annuale programmato già dal consiglio diocesano, l’equipe  ACR ha scelto per l’incontro un tema delicato e fondamentale per il giovane e giovanissimo di AC, chiamato anche al servizio educativo: la spiritualità. Sotto la magistrale guida dell’assistente Don Giuseppe, gli educatori hanno riscoperto l’essenzialità della loro vita di battezzati, che prende forma e si concretizza nella propria crescita cristiana e nella progressione di ciascuno nel cammino di  santità. Dopo una riflessione sui contenuti sono stati consegnati agli educatori anche gli strumenti necessari per una piena vita spirituale, come l’indicazione alla realizzazione della propria regola di vita e l’accompagnamento di un sacerdote o religioso nella propria esperienza. 

Un'esperienza da non dimenticare

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In occasione della XV assemblea nazionale svoltasi a Roma dal 30 Aprile al 3 Maggio, sono stati scelti 3 ACRini che rappresentassero la regione Sicilia. Una di questi è stata Marta Madonia della nostra diocesi, parrocchia Maria SS. Assunta a Castelbuono. Di seguito è riportato un articolo scritto da Marta per il giornalino parrocchiale.

Qualche mese fa sono andata a Roma all’Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica per l’elezione del nuovo presidente nazionale come rappresentante dei ragazzi dell’ACR della Sicilia.

Posso solo dire che è stata una delle esperienze più importanti e significative della mia vita!! Quando sono arrivata c’erano molti adulti e parecchi ragazzi della mia età con cui ho fatto subito amicizia, ci hanno accolto tutti benissimo e mi sono divertita tanto. Ogni mattina ci riunivamo per celebrare la Santa Messa e successivamente noi piccoli giocavamo, mentre i grandi stavano tutto il giorno ad ascoltare dei convegni molto importanti. Abbiamo visitato tutta la città e per fare ciò sono salita sulla metro per la prima volta in tutta la mia vita ed è stato eccitante. Ma la cosa più bella in assoluto è stata quella di incontrare PAPA FRANCESCO. È stato stupendo, il cuore mi batteva all’impazzata e le cose che diceva ti travolgevano come quando ricevi un abbraccio dalla persona più cara che hai al mondo. È stata un’esperienza bellissima ed irripetibile.

In conclusione quello che voglio dire è che per me la cosa importante è che, si a Roma c’ero io, ma ero lì solo per rappresentare tutta l’ACR!

Marta

Auguri di un Santo Natale dalla Presidenza Diocesana

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Dio ha scelto la precarietà di un neonato, 

la fragilità di un bambino. 

Ecco il segno dato ai pastori e a tutta l’umanità.  

Non un Dio forte e potente. 

Un Dio che cammina al passo degli uomini. 

Un Dio che dice tutta la sua forza nella sua fragilità,
un Dio che ci rende liberi. 

Bisogna uscire nella notte e camminare incontro a questo Dio
che ci dice tutta la sua tenerezza e tutto il suo amore nel viso di un piccolo bambino.

 

I nostri più sentiti auguri di un Santo Natale e di un felice anno nuovo a voi tutti, alle vostre famiglie e alle vostre comunità.

La Presidenza Diocesana

 

 

Auguri di un Santo Natale  e un felice anno nuovo  a voi e alle vostre famiglie,  associazioni, parroci e comunità.  La Presidenza Diocesana