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“Prendi posto!”, il racconto della Festa del Ciao piatto per piatto

Soffiava un vento di scirocco domenica mattina quando, una per una, le parrocchie della nostra diocesi si sono messe in viaggio per raggiungere Bompietro. 

Dentro ogni autobus, ciascuno ai loro posti – tranne i soliti facinorosi – i ragazzi schiamazzavano, molti non sapevano cosa li aspettava. Tuttavia, si sa che basta dire “festa” per raccogliere il loro entusiasmo. A noi piace pensare che basti dire ACR per calarsi nel mood giusto: quello della Festa del Ciao!

Festa del Ciao Diocesana “Prendi Posto”

Abbiamo appena rimesso le mani in pasta e sappiamo già quante avventure starete vivendo nelle vostre “cucine”. I nostri gruppi parrocchiali sono impegnati a condividere la bellezza di un cammino che si svolge nelle comunità, dove in questo mese tutto riparte. Un entusiasmo crescente caratterizza i nostri volti, mentre aumenta l’attesa dell’incontro. Anche in cucina si può e si deve far festa: di tutti i possibili modi per viverla, abbiamo scelto di conoscere chi la popola, scoprire che in essa si può accogliere l’altro e che in cucina può davvero succedere di tutto, persino un’invasione improvvisa di gioia. Per questo non vediamo l’ora di trascorrere insieme la prossima Festa del Ciao, “Prendi posto!”che si svolgerà a Bompietro il 28 ottobre 2018

Protagonisti, cioè capaci di dire Sì

 

Carissimi … ciao a tutti!

da poco nelle nostre parrocchie abbiamo vissuto il momento forte dell’adesione che ci impegna innanzitutto nel nostro cammino di vita cristiana e poi nel servizio che svolgiamo nelle nostre comunità accanto ai ragazzi che ci sono affidati. Il sì che abbiamo pronunciato è, pertanto, monito a realizzare ogni giorno il progetto che Dio ha per ciascuno di noi e a testimoniare ai ragazzi, che sono i protagonisti della nostra azione educativa, che la vita è un viaggio che ha come meta la conoscenza e la compagnia del Signore. Il tempo dell’Avvento che ormai volge a conclusione ci ha suggerito uno stile di vita improntato sull’attesa che non è mai un momento di passività ma racchiude un dinamismo forte che ci porta a cercare Cristo nel volto dell’altro. Ora dopo aver iniziato il nostro viaggio, la prima tappa ci porta a fermarci ad una nuova stazione dedicata tutta alla nostra formazione, infatti ci ritroveremo tutti insieme a Finale di Pollina, sabato 2 gennaio 2016, per il Modulo Formativo “Protagonisti, cioè capaci di dire Sì”.

Vi aspettiamo numerosi e vi salutiamo con un grosso abbraccio. Non mancate! 

PROGRAMMA:

Ore 9:30 Arrivi e Accoglienza

Ore 10:00 Momento di preghiera iniziale Ore

10:30 “Protagonisti in azione”

Ore 13:00 Pranzo a Sacco Ore

14:15 “Animare con MANiERA”

Ore 16:00 Saluti e Partenze

 

NOTE TECNICHE Il pranzo sarà a sacco. All’arrivo ogni responsabile parrocchiale consegnerà in segreteria l’elenco dei partecipanti (in allegato) e la quota di partecipazione di 1,00 € cadauno.

Aspettiamo le vostre adesioni che vi preghiamo di comunicare entro il 28 dicembre alla Segretaria Diocesana Alessandra Forestiere (3273415896 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - segreteria@acicefalu) Per ogni ulteriore richiesta/necessità potete contattare l’Assistente ed i Responsabili Diocesani ACR ai seguenti recapiti: Don Giuseppe Amato 3894304517 Giuseppe Salvaggio 3397644333 Sofia D’Arrigo 3203669587

 

L’EQUIPE DIOCESANA ACR

Il Tempo dell'Attesa

 

"Lavera tristezza non è quando, la sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro a casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. E la solitudine più nera, la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più: nemmeno per un eventuale ospite di passaggio. Quando pensi, insomma, che per te la musica è finita. Ormai i giochi sono fatti. Nessun'anima verrà a bussare alla tua porta”

Con queste parole di Don Tonino Bello iniziamo il tempo forte dell’Avvento, un tempo in cui ogni segno, ogni personaggio, ogni parola tradisce la tensione dell’attesa. 

Cosa attendiamo per la nostra vita? 

O, cosa ancora più importante, chi attendiamo nella nostra vita?

Oggi, in un mondo sempre meno umano e umanizzante, forse attendiamo il calore di un abbraccio, l’intensità di un bacio, la tenerezza di una carezza. 

Oggi il mondo in guerra attende la pace, i popoli affamati di che nutrirsi e i profughi una terra sicura dove far crescere i propri figli dove poter guardare la loro vita e poter immaginare un futuro.

Attendere non vuol dire stare fermi, aspettare che gli eventi ci travolgano, che qualcuno bussi alla nostra porta o che il focolare di cui parla don Tonino si accenda solo.

Il tempo dell’attesa è caratterizzato, invece, da un dinamismo inaspettato. Non aspettiamo che qualcuno bussi alla porta del nostro cuore, ma alziamoci e bussiamo noi alla porta del cuore dell’uomo, siamo noi ad accendere il fuoco della fede sulla terra e ad alimentarlo con la nostra testimonianza, muoviamoci noi verso gli altri per dare quell’abbraccio, quel bacio, quella carezza che riscalda e dona luce nuova alla vita di tanti fratelli.

L’Avvento allora, non è solo il tempo dell’attesa, è il tempo in cui stare attenti, fare attenzione agli altri così come ci viene richiesto dal  Vangelo della I Domenica «state attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano». Essere attenti a noi stessi e ai nostri fratelli ci aiuta a non smarrire il cuore, a non appesantirlo di paure e de­lusioni. Al contrario il rischio quotidiano è una vita dormiente, incapace di cogliere arrivi ed inizi, albe e sorgenti. 

Vivere attenti. Attenti alle persone, alle loro parole, ai loro silenzi, alle domande mute, ad ogni offerta di tenerezza, alla bellezza del loro essere, come noi, vite gravide di Dio.  Attenti al mondo, al nostro pianeta barbaro e magnifico, alle sue creature più piccole e indispensabili: l'acqua, l'aria, le piante... 

Attenti a ciò che accade nel cuore e nel piccolo spazio di realtà in cui viviamo e operiamo. Attenti alla vita e al cammino della nostra Associazione.

Che questo sia per ognuno di noi il tempo in cui ci alziamo per andare incontro agli altri con gli occhi aperti, con lo sguardo carico di amore e di misericordia, che sia il tempo in cui, da uomini nuovi in Cristo Gesù, possiamo con le nostre azioni dare vita nuova a mondo che Dio ha messo nelle nostre mani.

Maria la Donna dell'attesa vegli sempre sul nostro cammino.

Buon Avvento e che il Signore benedica voi e le vostre famiglie!

                                                                                    Don Giuseppe Amato

Viaggiando verso … la Festa del Ciao!

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Fervono i preparativi nella piccola comunità di Montemaggiore Belsito che ospietà la festa del Ciao 2015. Già da tempo, i ragazzi dell’ACR insieme ai loro educatori e ai loro genitori si sono messi in moto per prepararsi al tanto atteso evento. Il Primo obiettivo prefissato è quello di sensibilizzare tutta la città, perché la festa possa essere un momento significativo, non solo per i soci di AC, ma per tutta la comunità. Perciò, dall’inizio di ottobre i nostri ragazzi si sono messi in viaggio, con lo stile che da sempre caratterizza l’AC. “Viaggiando” abbiamo percorso le strade del nostro paese, abbiamo fatto festa tra la gente che ci ha aspettato e accolto; abbiamo portato nei luoghi del nostro quotidiano la freschezza e la spontaneità dei nostri ragazzi, il loro entusiasmo e la loro vivacità; abbiamo percorso le nostre strade pregando, accompagnati dallo sguardo materno di Maria che per prima si mise in viaggio per portare la bella notizia alla parente Elisabetta. E se molto è quello che abbiamo dato in questo viaggio, molto di più è quello che abbiamo ricevuto.