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Festa della Pace Diocesana 2015. A Valledolmo per essere costruttori di pace

Il momento d'animazione del pomeriggio

“Costruttori di pace” è il grido che si è alzato nella Chiesa Nuova di Valledolmo domenica 25 gennaio in occasione della Festa della Pace diocesana. Più di 600 partecipanti, una giornata soleggiata e tanto entusiasmo sono stati gli ingredienti vincenti per la riuscita del momento che quest’anno ha visto coinvolti non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie. In sede di consiglio infatti, in vista della programmazione annuale, l’appuntamento di fine gennaio era stato individuato dall’Azione Cattolica di Cefalù come momento opportuno per lanciare un forte messaggio: l’ACR è un’esperienza che coinvolge l’intera esistenza dei ragazzi, quindi anche le loro famiglie e la nostra associazione offre a tutti, anche ai grandi, anche a mamma e papà, la possibilità di un cammino condiviso. In piena sintonia con le indicazioni annuali del vescovo Manzella, anch’egli presente durante la giornata per presiedere la celebrazione eucaristica, le equipe adulti e ACR diocesana hanno pensato diversamente la festa della pace, individuando momenti comuni che potessero sottolineare tale messaggio. Nella mattinata ogni parrocchia ha potuto scattare la propria “foto di famiglia”; dopo la messa invece ai genitori è stato presentato il percorso che i propri figli compiono in ACR, con particolare riferimento al Mese della Pace e i suoi obiettivi. I ragazzi invece hanno vissuto il loro momento di catechesi attraverso giochi e attività in piazza. Il pomeriggio ha visto l’alternarsi di animazione e giochi, stavolta a misura sia di grandi che di piccoli: lo scopo della giornata voleva infatti essere quello di vivere insieme, genitori e figli, una dimensione ormai troppo spesso messa in secondo piano come il gioco.

 

La comunità di Valledolmo si è occupata della logistica della festa in collaborazione con le due equipe nello spirito di servizio e accoglienza. All’intera comunità, ma in particolare all’associazione parrocchiale nella persona di Lina La Duca, va un grande ringraziamento da parte della presidenza diocesana e dell’AC tutta.

A impreziosire la giornata la presenza della Diocesi di Piana degli Albanesi che anche quest’anno si è unita a noi per vivere la festa, ma non solo: gli educatori si sono impegnati nella programmazione di una parte della giornata, rendendola più ricca nel segno dell’unità.

La carità ha fatto da sfondo attraverso l’iniziativa che ogni anno l’Azione Cattolica propone ai ragazzi per aiutare un Paese più disagiato del nostro. La vendita delle matite ”sprout” ha così consentito all’associazione di contribuire alla costruzione di una pompa volanta atta all’estrazione dell’acqua dal sottosuolo in Burkina Faso. Da questo punto di vista si è registrata una grande partecipazione e solidarietà di cui dobbiamo andare fieri.

Ancora una volta l’Azione Cattolica ha dato volto alla grandezza del Signore che rende possibile ogni azione e allo Spirito che rende vivo il nostro operato.

Alla prossima!

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