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Aderenti per scelta

Il tempo liturgico dell’Avvento è caratterizzato dall’attesa di Gesù come salvatore e liberatore dell’umanità. In questo contesto ogni anno celebriamo l’appuntamento essenziale dell’adesione all’AC che ognuno di noi non vuole vivere come un semplice momento rituale, bensì come un serio rinnovamento della propria vita cristiana. Modello di tutto è la Vergine Maria che contempliamo in ascolto della Parola e nella obbediente accoglienza della volontà di Dio.

Per tale motivo l’Azione Cattolica è prima di tutto costituita dalle persone e dai legami che esse intessono. Attraverso questi legami si sviluppa la vita associativa che ognuno di noi, in quanto aderente, è corresponsabile di curare e rafforzare. Nel rinnovare la nostra adesione, o nell’aderire per la prima volta, vogliamo arricchire la nostra vita attraverso un’esperienza bella di comunità ecclesiale e vogliamo arricchire l’associazione portando il nostro contributo unico e irripetibile.

 

Per ognuno di noi, l’adesione nasce da una proposta, di un educatore, di un amico, del parroco, ma si concretizza solo con la risposta, il Si libero e consapevole che diciamo all’associazione, alla Chiesa e al Signore. Il nostro aderire diventa in questo modo testimonianza, viva e autentica, che implica il vivere la fede da laici nella città, nel mondo della scuola o del lavoro e nella famiglia con coraggio e spinta verso gli altri.

In questi giorni di preparation vogliamo augurarci un’adesione bella e ricca. Per fare questo pensiamo sia importante sottolineare tre tratti che la contraddistinguono. L’adesione è, per prima cosa, personale. La centralità della persona è una delle scelte caratterizzanti del nostro cammino di AC. Allo stesso modo ognuno di noi sceglie personalmente di aderire, di creare legami, di testimoniare. Questa non può essere una scelta fatta in gruppo o per tendenza, ma frutto di un cammino e apertura a lasciarsi cambiare la vita.

Il secondo tratto che vogliamo sottolineare è che l’adesione deve essere a misura di tutti, proprio perchè personale, è importante che l’adesione venga proposta con i linguaggi adatti alle diverse fasce d’età perchè possa risuonare con l’esperienza di vita. Sarà quindi importante coinvolgere tutti giovani, adulti e ragazzi nella preparazione all’adesione e nell’adesione stessa, perchè questi momenti possano maturare i legami di vita buona che caratterizzano la nostra associazione.

L'adesione deve essere, infine, appassionata, segno di una passione per l’associazione, per la Chiesa e per il Paese. Dall’esperienza della storia dell’AC, fatta di storie di tanti laici appassionati di AC, viene fuori l’impegno dei nostri tempi nel quotidiano. La tessera rappresenta allora il nostro stile e la nostra testimonianza, che svuotata di passione diventa blanda abitudine. Dobbiamo invece ricordare sempre di vivere con quella gioia del Vangelo che Papa Francesco non si stanca di richiamare.

Prepariamoci allora con gioia a vivere questa Festa dell’Adesione, ci auguriamo ancora che possa portare respiro sempre nuovo alle nostre vite e che la nostra vita associativa possa essere sempre più piena e ci aiuti a raggiungere la santità.

Quest'anno il momento forte e sempre esaltante dell'adesione, si inserisce nell'evento di grazia del Giubileo straordinario della misericordia. È un tempo propizio per riscoprire l'essenza della nostra vita di cristiani impegnati, e cioè l'amore concreto verso tutti e in tutto.

Ci affidiamo a Maria SS. di Gibilmanna perchè accompagni noi e la nostra associazione diocesana e vi abracciamo fraternamente.


Giuseppe e don Fancesco.

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