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IN DIOCESI 150 ANNI PER LA CARITA’

INIZIATIVA A FAVORE DELLA CASA DI ACCOGLIENZA "MADONNA DI GIBILMANNA"

La giornata di festa per il 150º anniversario della nascita dell’Azione Cattolica italiana ha dedicato uno spazio alla carità, iniziativa alla quale hanno aderito, con grande entusiasmo, tutte le parrocchie della Diocesi di Cefalù, donando ogni genere alimentare di prima necessità a lunga conservazione.

E’ stato un grande successo, soprattutto perché, la gente ha dimostrato spirito di solidarietà verso i meno fortunati, questo perché ha recepito il valore di questa raccolta alla quale ha dato una risposta col cuore.

Gli educatori hanno esercitato un servizio lodevole perché hanno fatto sì che tutta la comunità partecipasse in pienezza alla vita della Chiesa, che si è tradotto nello specifico nella carità verso i nostri vicini di casa, quindi nell’attenzione verso il prossimo; in linea con quanto affermato da Papa Francesco ai Vincenziani il 27 settembre scorso: “ La carità non si accontenta delle buone abitudini del passato, ma sa trasformare il presente” e quanto detto dal nostro pontefice l’AC non l’ha solo compreso, ma l’ha fatto suo mettendolo in pratica in un giorno di grande gioia.

Grazie a ciascuno per il suo contributo, nelle immagini il resoconto di quanto raccolto.

L’AC compie 150 anni: il racconto della festa diocesana

Sono state più di 600 persone a colorare Cefalù nella giornata di ieri, tutti soci e simpatizzanti dell’Azione Cattolica provenienti dalle parrocchie della diocesi.

La festa ha preso forma già a San Francesco, nella piazza adibita alle registrazioni e all’accoglienza dei gruppi, che si è man mano colorata con l’ausilio del kit per gli aderenti contente anche un foulard e le bandiere, molte delle quali storiche, a vivacizzare il motivo blu e giallo dell’identità associativa. 

Tutte le Parrocchie hanno portato con se anche un "regalo" per questo compleanno speciale, dei generi alimentari che saranno destinati alla casa di accoglienza Maria SS. di Gibilmanna, condividendo così la gioia della festa con tutti.

Complice una giornata soleggiata, nessun intoppo ha frenato i festeggiamenti. La grande marcia verso il duomo è partita alle 10 con l’entusiasmo dei gruppi a cui è stato affidato il clima di gioia che ha caratterizzato tutto il percorso.

Presso la Villa Comunale si è svolta la prima tappa, raccontare l’origine dell’AC. Quattro personaggi piombati dal passato hanno personificato i fondatori dell’associazione, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, Armida Barelli, a cui si deve la Gioventù Femminile e Vittorio Bachelet, primo presidente unitario dell’Azione Cattolica.

Se raccontare è necessario per fare memoria del passato, custodire tale dono è l’impegno dell’AC oggi, per questo nella seconda tappa in Piazza Garibaldi, sono stati intervistati quattro testimoni attuali, che hanno risposto alle domande dei presentatori.

L’arrivo in Piazza Duomo ha regalato un emozionante effetto scenico, passo dopo passo le bandiere hanno riempito lo spazio antistante il palco.

E’ qui che il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha rivolto il suo saluto e l’augurio all’associazione, ricevendo in dono la bandiera dell’AC, simbolo della presenza attiva dell’associazione sul territorio.

A seguire, sulle note di “Ecco il nostro Sì”, ciascun presidente parrocchiale ha versato un po’ della terra proveniente dalla propria realtà in un unico vaso contente un albero di ulivo che, poco dopo, è stato donato al vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Vincenzo Manzella. E’ così che si è inteso “consegnare”, terza tappa del cammino della giornata.

Il Vescovo ha presieduto la celebrazione in una Cattedrale colma di aderenti e simpatizzanti, nonché amici sopraggiunti per l’occasione. Ospiti d’eccellenza sono stati infatti gli ex presidenti diocesani, i rappresentanti delle aggregazioni laicali, gli ex assistenti diocesani e Gandolfa David, sorella di Maria David, testimone scelto dall’AC cefaludese come figura esemplare di donna impegnata nell’Azione Cattolica.

Nel pomeriggio tutta l’attenzione è stata posta proprio sulla nostra diocesi e al forte legame tra l’associazione e la Chiesa locale: ancora seguendo la scansione del racconto, della custodia e della consegna, è stata dapprima presentata a tutti la testimone della giornata, Maria David, poi una rete di colori ha preso forma avvolgendo tutti i partecipanti, perché essere diocesi è fare rete, è mettersi a sistema attorno al Vescovo, a servizio dell’unica Chiesa. Infine, in una piccola cerimonia di consegna, sono stati assunti a simbolo il Vangelo, la regola di vita, lo Statuto e la bandiera dell’AC, ricevute dalle mani di un ragazzo, di un giovanissimo, di un giovane e di un adulto.

Inoltre all’inizio del pomeriggio sono arrivati i saluti della Delegazione Regionale di Azione Cattolica, con l’augurio di una festa che continua nella storia di ciascuno e dando appuntamento al 2 giugno prossimo per la festa regionale.

La grande macchina organizzativa ha gestito magistralmente tutti gli aspetti della giornata, rispondendo alle più svariate esigenze tecniche della presidenza diocesana e delle equipe che hanno pensato l’evento e quelle pratiche dei partecipanti di tutti settori dell’associazione: dai più piccoli agli anziani, passando per giovani ed adulti. Le parrocchie di Cefalù hanno collaborato per garantire la massima accoglienza, offrendo un’abbondante colazione e tutti i servizi del caso, dialogando con le autorità per la gestione degli spostamenti lungo Corso Ruggero e in Piazza Duomo, fronteggiando così anche i macchinosi aspetti burocratici che la manifestazione ha richiesto.

Lo sforzo congiunto delle equipe diocesane, guidate dai componenti della presidenza e dai responsabili dei vari settori, hanno arricchito la giornata di contenuti distinguendo l’Azione Cattolica e la sua festa per i 150 anni. La conclusione è stata affidata ai ringraziamenti del presidente diocesano che ha salutato tutti sulle note dell’inno #FuturoPresente.

Materiali Modulo Formativo "Tutto quanto aveva per vivere"

Circa 100 Educatori ed Animatori delle nostre Parrocchie si sono ritrovanti domenica scorsa 24 settembre a Valledolmo per vivere insieme il primo modulo formativo del nuovo anno associativo, "Tutto quanto aveva per Vivere".

Ad aprire la giornata la lectio seguita da un momento di deserto sul brano di Vangelo che ci accompagnerà per il prossimo anno associativo, Mc 12,38-44, guidata dai nostri assistenti diocesani, Don Calogero Cerami e Don Giuseppe Amato.

Successivamente il presidente diocesano, Giuseppe La Tona, ha presentato gli orientamenti triennali che accompagneranno il cammino dell'Azione Cattolica per i prossimi anni. 

A concludere la mattina la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Don Francesco Casamento, già assistente di Azione Cattolica diocesano e regionale.

Nel pomeriggio ciascun settore e l'articolazione ha approfondito il cammino del prossimo anno associativo appena iniziato.

Presentati anche tutti gli appuntantamenti del prossimo anno che vedranno coinvolta tutta l'associazione diocesana.

Grazie a ciscuno che con la sua presenza ha reso unica la giornata e alla Parrocchia di Valledomo per l'accoglienza meravigliosa.

Di seguito i materiali del modulo formativo.

La Presidenza Diocesana

 

"Tutto quanto aveva per vivere" Modulo educatori e animatori

Dopo il riposo estivo, ma anche dopo tutte le attività che ci hanno visto protagonisti e che ci hanno arricchito, è tempo di iniziare il nostro nuovo anno associativo.

Il primo appuntamento del nuovo anno associativo sarà un modulo formativo per tutti gli educatori e gli animatori.

Il modulo formativo per educatori giovani A.C.R animatori adulti si svolgerà il prossimo 24 settembre Valledolmo. La giornata sarà incentrata sulla presentazione dei nuovi orientamenti triennali e degli itinerari formativi per l’anno associativo 2017-2018. 

Con il cuore palpitante per quanto vivremo insieme, vi abbracciamo fraternamente e come sempre invochiamo la benedizione di Maria SS. di Gibilmanna perché ci accompagni e ci sostenga.

La Presidenza Diocesana