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Ecco il Nostro Sì

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Cari aderenti della nostra amata Azione Cattolica,

Oggi festeggiamo il nostro Sì, pronunciato insieme e davanti alla nostra comunità, al Signore e alla Chiesa attraverso l’adesione all’associazione. È un’adesione libera e convinta di ragazzi, giovani e adulti che scelgono di camminare insieme stringendo legami di vita buona. Alcuni di noi aderiscono per la prima volta, altri rinnovano l’adesione ancora una volta, ma per tutti vale il desiderio di spendersi per il Vangelo e prendersi cura – con la preghiera e con il sacrificio, con lo studio e con l’azione– della vita associativa.

Il nostro è un cammino di laici che si impegnano a tenere insieme santità e secolarità in un equilibrio sempre nuovo “che può far crescere nella storia i semi del regno solo a condizione di vivere nel mondo l’appartenenza a Dio e il radicale riferimento a Lui.”[1]Scegliamo quindi di abitareil mondo da cittadini e da fratelli e fare dell’AC una casa accogliente per tutti.

Scegliere di aderire all’AC è rispondere a una chiamata a vivere da laici radicati con semplicità nel battesimo e a servizio di ciò che è essenziale, come, specialmente quest’anno, ci sprona a fare il nostro Vescovo. Ci impegniamo a cercare sempre il cuore della vita cristiana: “riconoscere il valore assoluto del mistero del Signore Gesù come centro della vita di fede, e con amore e decisione a Lui e alle esperienze che ci fanno vivere di Lui giorno per giorno”[2]. Per questo tendiamo a quella che il Progetto Formativo chiama la più alta maturità, vivere senza cercare nulla per sé; “sentirsi parte della famiglia dell’AC e amare ciò che è di tutti”[3]. Si tratta di assumere lo stile del crescere facendo crescere, suscitando vita e promuovendo.

Viviamo con gratitudine, inoltre, questo periodo in cui in tutte le parrocchie si stanno avvicendando i soci nell’assumere gli incarichi di responsabilità, esperienza forte di servizio e di dono di sé. A tutti quelli che concludono e a quelli che iniziano diciamo un profondo grazie per il Sì che, in conseguenza dell’adesione, hanno pronunciato nel prendersi particolare cura dell’associazione da responsabili.

L’augurio che ci facciamo è quello di riuscire sempre a custodire i legami che ci rendono famiglia associativa e di essere capaci di fare il primo passo verso il prossimo per abitare insieme a lui la comunità. Possa l’AC essere scuola di comunione e casa extra large per tutti. Ognuno di noi possa seguire l’esempio di Maria, immagine del cristiano, e fidarsi del Signore nel rispondere eccomicon la propria vita e insieme ai fratelli.

La Presidenza Diocesana

 

[1]Progetto formativo. Perché sia formato Cristo in voi. Azione Cattolica Italiana. Ave. 2004

[2]Ibidem

[3]Ibidem

Nominati i nuovi Assistenti Diocesani Adulti e ACR, il loro saluto all’Associazione.

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Pubblichiamo di seguito i messaggi di saluto dei nostri nuovi assistenti diocesani, Adulti e ACR. A loro il nostro ringraziamento per il loro Si, li accogliamo con grande gioia, assicurando da tutta l'Associazione preghiera, per ciascuno. 

Mons. Rosario Mazzola è tornato alla casa del Padre

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"Come stai? Come va l’Azione Cattolica? Che si dice in Diocesi?" Quest’ultima era la domanda canonica che Mons. Rosario Mazzola, Vescovo Emerito della nostra diocesi, rivolgeva a me e a chi andava a trovarlo. La sua veneranda età, e gli acciacchi conseguenti ad essa, lo limitavano negli spostamenti, ma non dimenticava mai la sua amata “sposa”, la Diocesi... 

Che si dice in diocesi? Oggi si dice che, proprio la Vigilia di Natale, il Vescovo Rosario ci ha lasciato per raggiungere il Creatore, che stanotte accoglieremo Bambino nel nostro cuore e nelle nostre comunità... Accompagniamolo con la preghiera nel suo Dies Natalis, ringraziando il Signore per averci arricchito della sua presenza.

Le esequie di S. E. R.Mons. Rosario Mazzola saranno celebrate nella Basilica Cattedrale il giorno 27 dicembre p.v. alle ore 11. La salma dall’ospedale è stata trasferita presso Villa Maggio e il 26 dicembre alle ore 19 sarà traslata nella Chiesa S. Stefano (Purgatorio) per essere poi portata in Cattedrale.

Solennità dell’Immacolata Concezione 2018 - Commento al Vangelo

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Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (08 dicembre 2018)

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38

Commento al Vangelo

Il tempo d’Avvento è il tempo mariano per eccellenza. L’evangelista Luca ci mostra quasi plasticamente l’incontro tra l’angelo e Maria collegato strettamente all’incontro tra l’angelo e Zaccaria, anche se diverse sono le differenze.